| Non siamo a disposizione per iniziative solo polemiche |
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| Mercoledì 13 Ottobre 2010 16:41 | |||
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Share NON SIAMO A DISPOSIZIONE PER INIZIATIVE CHE HANNO IL SOLO SCOPO DI INASPRIRE LE POLEMICHE La serata pubblica organizzata il 3 settembre u.s. da tutte le minoranze di destra e di “sinistra” presenti nel Consiglio Comunale di Greve è stata definita da qualcuno dei promotori “un fatto storico” e un evento di grande civiltà. Nell’invitare tutti a praticare il senso della misura, noi (del PD, SEL con Vendola, UDC, Italia dei Valori) crediamo che, in democrazia, ognuno debba essere libero di parlare e di rivolgersi ai propri elettori, ma che non abbia il diritto di gabellare per “confronto” ciò che è stato solo e semplicemente, e non poteva essere altrimenti date le premesse, un’occasione per cercare una qualche rivincita per le elezioni perse. Molte delle cose sentite dai vari oratori sono le stesse che i cittadini grevigiani avevano già ascoltato durante la campagna elettorale: e su quelle hanno già espresso il loro giudizio col voto, dando ad Alberto Bencistà e alla coalizione di centrosinistra il mandato per governare 5 anni con un programma ben definito. Alla fine della legislatura Allodoli, Borghi, Sottani, Stecchi, Marziali, sconfitti questa volta dal voto dei cittadini, potranno ripresentarsi e sottoporsi al giudizio popolare. Qualcuno ha detto che Alberto Bencistà ha avuto paura del confronto: quel “qualcuno” o non conosce Alberto Bencistà o è in malafede. Le gravissime e false accuse personali, pronunciate sia nei confronti del Sindaco che di alcuni assessori rivelano indubbiamente che ciò che si è svolto la sera del 3 settembre era davvero stato pensato come una “corrida”. Del resto, non possiamo che dubitare della credibilità di iniziative promosse da forze politiche che esprimono posizioni opposte su questioni fondamentali per i cittadini (rifiuti, lavoro, scuola, ecc.) e che hanno contrastato la Giunta Hagge ma che, al solo scopo di esternare le loro insofferenze personali verso il Sindaco e la Giunta, sono disposte a scendere in piazze unite e compatte. Questo modo di intendere la politica non solo non ci piace, ma lo riteniamo estremamente offensivo nei confronti soprattutto di quei cittadini che si dice di voler difendere: i cittadini grevigiani non hanno bisogno di falsi tutori, sanno valutare da sé, se informati correttamente. Ed è quello che, come sempre, chiederemo all’amministrazione di fare, punto per punto, con varie iniziative, comprese pubbliche assemblee che promuoveremo. Per quanto ci riguarda, valuteremo le critiche espresse e accoglieremo quelle che di esse riterremo giuste e formulate in modo costruttivo, perché è così che si fa, pur ribadendo che i ruoli, i compiti e le responsabilità fra maggioranza e minoranza sono ben distinti e ben diversi e che, se si vuole “governare”, come in realtà pretende l’opposizione, occorre guadagnarselo sul campo. In verità, ciò che attira davvero la nostra attenzione non sono le paturnie rancorose di qualche politicante sconfitto, ma la situazione di grande difficoltà che cominciano ad avere molte famiglie, una scuola pubblica allo sfascio che i Comuni non riescono più a difendere, la mancanza di prospettive future per i giovani anche del nostro territorio, la solitudine dei molti anziani che le risorse dei Servizi Sociali non riescono più a lenire, le difficoltà di artigiani e piccole imprese sull’orlo del fallimento. Ci preoccupa la paura irrazionale del “diverso”, che non ha niente a che vedere con la giusta richiesta di sicurezza e di osservanza delle leggi che, per quanto ci riguarda, ci vedrà fermi e rigorosi. Torniamo quindi ad un confronto civile e politico sul merito dei problemi, senza falsi buonismi, perché fra destra e sinistra c’è di mezzo l’oceano: due concezioni opposte di società. Noi non siamo e non saremo a disposizione di chi vuole inasprire le polemiche, piuttosto riteniamo che sia il caso "occuparsi" del vivere quotidiano di questa comunità e del suo futuro, tenendo ben presente che occorre uno sforzo a tutti i livelli, compreso quello del governo nazionale, primo responsabile dell’assenza di ammortizzatori sociali, di soldi pubblici che sempre meno vanno ai Comuni e dunque ai cittadini sotto forma di servizi. Ma non intendiamo nemmeno confonderci con chi, promuovendosi strumentalmente come forza di sinistra, cerca ogni giorno di ostacolare lo sforzo e l’impegno dei nostri amministratori a costruire una comunità dove equità, legalità, accoglienza e sviluppo consapevole diventino sempre più forti. Abbiamo chiesto ai cittadini la fiducia per questo. Su questa strada sentiamo tutto il loro incoraggiamento e per questo continueremo a lavorare. Infine, le polemiche nei confronti di un partito di centro della coalizione sono inutili quanto pretestuose. Il centro moderato ha messo a disposizione di questa amministrazione valori, energie e capacità per un migliore governo cittadino. Lasciamo fra le cose vecchie e ormai inutili un passato già superato.
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