Benevenuti nel sito del PD di Greve in Chianti

A Greve il razzismo "NON LEGA"

integrazione

Face

Il nostro Congresso

banner_congresso

Benevenuti nel sito del PD di Greve in Chianti,
Greve in Chianti: il Pd raccoglie le firme per i diritti di cittadinanza PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Gennaio 2012 15:12
Share

Il Partito Democratico di Greve aderisce alla campagna per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io” promossa in tutta Italia da decine di movimenti e associazioni nazionali della società civile tra cui Acli, Arci, Caritas, Cgil, Fondazione Migrantes, Libera, Tavola della Pace. Una campagna a sostegno di due proposte di legge per riconoscere a chi nasce e cresce nel nostro paese il diritto di cittadinanza e  a chi risiede regolarmente in Italia da almeno cinque anni il diritto di voto amministrativo. Il Pd parteciperà alla raccolta di firme allestendo banchini nel capoluogo grevigiano e nelle frazioni oltre che nei Circoli Arci. Per avere informazioni sarà possibile contattare direttamente i membri del Circolo ai numeri 389 9909050 – 3283185338.

“Portare all’attenzione del Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare che chiedono la modifica della legge sulla cittadinanza e quella sulla partecipazione politica lo considero una campagna di civiltà, un passo necessario se vogliamo costruire un Paese effettivamente inclusivo, in cui giustizia, rispetto delle regole e riconoscimento dei diritti siano le vere parole d’ordine. Recentemente anche il Presidente Giorgio Napolitano ha rivolto un appello perché i bambini di genitori stranieri nati e cresciuti in Italia siano riconosciuti come italiani. Questo appello deve essere raccolto e trasformato in contenuti di legge in grado di dare una risposta concreta ai nuovi italiani, ai tantissimi ragazzi presenti anche nel nostro territorio comunale”. Monica Toniazzi (segretaria Pd Greve in Chianti)

Per leggere le proposte di legge clicca qui. http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=572

 

L'Italia sono anch'io

Incontro a Strada in Chianti

Prima di tutto l'Italia

manovra governo monti